Bambini e Computer

Con il finanziamento e in collaborazione con la Fondazione IBM Italia

Responsabili scientifici: Prof.ssa Susanna Mantovani e Prof. Paolo Ferri

La ricerca, avviata nell’anno accademico 2004-2005, mediante una covenzione tra il Dipartimento di “Scienze umane per la formazione” dell’Università degli Studi Milano-Bioccca e la Fondazione IBM, Italia, intende esplorare le modalità con le quali i bambini in età prescolare (3-6 anni) si accostano all’uso delle nuove tecnologie nei contesti educativi, sia famigliari che scolastici, osservando i primi approcci spontanei al computer, i cambiamenti nell’uso sistematico dello strumento, le strategie cognitive e le modalità relazionali attivate.

Il dibattito sull’efficacia dell’introduzione del computer e delle tecnologie di rete nella didattica è attuale e di grande rilevanza per la riflessione pedagogica (Papert, 1998, 1999; Varisco, 2002); tuttavia, non è ancora chiaro come sia possibile sostenere i genitori e gli educatori che, quotidianamente, si relazionano con i bambini e con questi strumenti. La ricerca intende fornire indicazioni in questa direzione a partire dalla rilevazione di quello che accade nei contesti educativi. In questo ambito è interessante studiare il modo con cui i bambini in età prescolare si accostano all’uso di questi strumenti, le ragioni dell’interesse che ad essi rivolgono, le modalità di interazione che instaurano tra loro e con l’adulto di fronte al computer, provando a estrapolare alcune indicazioni di metodo per i genitori e gli educatori che, quotidianamente, accompagnano i bambini in queste esplorazioni socio-cognitive. La ricerca intende offrire delle indicazioni per ragionare sui cambiamenti che l’uso di questi strumenti porteranno alle strutture cognitive, alle modalità relazionali e ai processi di insegnamento e apprendimento.

La ricerca si pone i seguenti obiettivi:

1.osservare le modalità con le quali i bambini di età compresa tra i tre e i sei anni si accostano al computer in contesti familiari e scolastici; particolare attenzione sarà dedicata alle modalità spontanee con le quali i bambini si accostano allo strumento e a quelle mediate dall’adulto/dagli altri bambini;

2.rilevare i comportamenti dei bambini nell’interazione con le nuove tecnologie in contesti educativi diversi così caratterizzati:

(a)ambiti familiari nei quali è presente il computer come strumento di lavoro degli adulti e come elemento della vita quotidiana della famiglia;

(b)contesti educativi extra familiari nei quali verrà introdotto il computer come strumento di lavoro dell’insegnante ed, eventualmente, come possibilità esplorativa per il bambino e per i bambini insieme (esplorazione individuale e condivisa);

(c)contesti educativi extra familiari già abilitati all’uso del computer come parte del progetto pedagogico (le osservazioni saranno orientate a rilevare i comportamenti dei bambini nella relazione con i computer e con le postazioni multimediali Young Explorer);

3.conoscere le strategie di conoscenza, esplorazione e apprendimento attivate nell’interazione con questi strumenti (ad esempio registrando i dialoghi tra adulto e bambino o tra bambini davanti al computer, introducendo provocazioni che alterino la relazione sollecitando delle reazioni nel bambino e nella relazione tra bambini, etc.);

4.discutere con i genitori e gli insegnanti i dati osservativi (filmati e osservazioni) dei contesti nei quali si è realizzata l’osservazione e di altri ancora per sollecitare confronti, riflessioni e interpretazioni;

5.mettere a punto percorsi di sostegno rivolti ai genitori e agli educatori.
Gruppo di ricerca: Chiara Bove, Donata Ripamonti, Anna Poli, Valentina Garcia.